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I Tre Chitarristi Che Hanno Cambiato La Mia Vita

Jimi Hendrix, Stevie Ray Vaughan, Eric Clapton

I Tre Chitarristi Che Hanno Cambiato La Mia Vita

Eh sì, Jimi Hendrix, Stevie Ray Vaughan ed Eric Clapton mi hanno davvero cambiato la vita.

È capitato anche a te di rimanere folgorato da un brano o da un musicista al primo ascolto? Be’, è esattamente quello che è successo a me la prima volta che ho ascoltato questi tre colossi del Blues moderno.

Il primo in assoluto fu Eric Clapton. Si può dire che io sia nato sulle sue note: mio padre, pochi mesi prima che io nascessi, comprò il vinile di Just One Night e la leggenda narra che io smettessi di scalciare soltanto sulle note di Slowhand. Sarà per questo motivo che fino ai 12 anni non esisteva nessun altro “guitar hero” all’infuori di Eric! Così, chiesi a mio padre una Strato nera. Fu il mio primo giocattolo serio. Il mio gioco preferito era suonare e immaginarmi sul palco insieme a lui! 🙂
Dal grande chitarrista che ha influenzato, oltre me, generazioni e generazione, ho imparato l’aspetto lirico dei soli e mi ha influenzato anche dal punto di vista vocale.

Ascoltate il solo pazzesco su Double Trouble in Just One Night:

 

La mia seconda folgorazione arrivò intorno ai 14 anni. Un mio caro amico, molto più grande di me, un giorno mi portò una ventina di dischi che non avevo mai ascoltato prima. Certo, sapevo chi fosse Stevie Ray Vaughan, ma non l’avevo mai approfondito più di tanto. Il primo disco che ascoltai fu Texas Flood, poi In the Beginning: fui immediatamente rapito dalla passione di Stevie e dall’energia con cui suonava. Era un tornado di emozioni! Dal mio secondo eroe ho imparato la gestione delle dinamiche: Stevie riusciva a passare da dei pianissimo a dei fortissimo con una maestria unica.
Ascoltate il brano All Your Love su In The Beginning:

 

Jimi Hendrix è stato sempre presente tra i miei ascolti preferiti, anche se nell’ultimo periodo ho avuto la fortuna di apprezzare la grandezza della sua scrittura a 360 gradi. Un album su tutti? Axis: Bold as Love. Brani come Little Wing o Castels Made Of Sand sono indiscutibili poesie in musica, in cui la chitarra non svolge unicamente un ruolo solistico, ma è parte di un disegno più vasto e complesso, di una più alta volontà di espressione. Ecco, da Jimi ho imparato proprio questo: un brano non è fatto soltanto di chitarra e soli. Dietro deve esserci una storia, proprio come quando improvvisiamo.

Ascolta il brano If 6 was 9:

Come dico sempre ai miei allievi – se ti va, puoi dare un’occhiata al mio portale didattico GUITARlab: Moder Blues Guitar School e iniziare a far parte della nostra bella ed affiatata comitiva clicca qui – la prima cosa importante da tener bene a mente per cambiare il nostro modo di suonare è decidere come vogliamo suonare. Scegliere dei punti di riferimento da cui partire è fondamentale per non perdersi nel mare magnum della storia della Musica. Ricorda: non si può suonare bene tutto! D’altra parte noi siamo il risultato di tutto quel che ci ha preceduto, di tutto ciò che è stato fatto prima di noi. Potrei citare altre decine di influenze della stessa importanza di queste di cui ti ho parlato nel mio articolo, ma… Come si dice? Il primo amore non si scorda mai!

Un caro saluto,

Davide Pannozzo

 

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