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5 consigli utili per migliorare lo studio sulla chitarra

5 Consigli Utili Per Migliorare Lo Studio Sulla Chitarra

Chi ha a disposizione 72 ore in una sola giornata? Nessuno. E tutti dobbiamo fare i conti con le lancette che corrono veloci e il pochissimo tempo a nostra disposizione. O meglio: dobbiamo imparare a ottimizzarlo, a renderlo fruttuoso, a garantire una certa presenza sullo strumento anche se la cena di lavoro o il cambio turno sono alle porte. Per non parlare della stanchezza cronica delle ventuno. Che tu sia giovanissimo o avanti con gli anni, che tu sia un musicista alle prime armi o già navigato, ecco cinque consigli utili per migliorare il tuo playing (ed eliminare quel fastidioso senso di colpa di non aver fatto abbastanza, neppure questa settimana). 

  1. Decidi Come Vuoi Suonare:
    Eh sì, non ci hai mai pensato, vero? Questo non è un dettaglio ed è uno degli aspetti più sottovalutati in assoluto. Ragionare sui propri obiettivi significa selezionare quelle due o tre cose per volta sulle quali puntare e a cui puoi attingere per migliorare il tuo modo di suonare. A essere onesti, non credo al mito del “suono un po’ di tutto”: tutto è spesso sinonimo di niente. Meglio allora scegliere uno stile, un’artista di riferimento, una nicchia a cui rivolgersi e andare in quell’unica direzione piuttosto che concentrarsi su troppe cose contemporaneamente. Facciamo un esempio? Eccolo: se vuoi suonare Rock Blues e impazzisci per il suono alla Hendrix o alla Stevie Ray Vaughan, studiare Django Reinhardt e il gypsy jazz potrebbe essere un tantino “fuori contesto”. Pensaci. Poi, nella musica non si butta via niente, e quello è un altro discorso. L’armonia è una soltanto, certo, ma quando vuoi fare tuo un genere devi acquisirne il linguaggio, studiare come un matto, coglierne le sfumature, agguantare il suono giusto. Insomma, andare a fondo. Nello studio così come nell’improvvisazione vale la regola del “less is more”: meglio poco ma bene.
    E se non proprio sai da che parte iniziare, posso darti una mano attraverso l’opzione Membership del mio portale didattico. Siamo qui per questo.

  2. Far diventare lo studio quotidiano una buona abitudine:
    Trovare il tempo necessario per studiare tutti i giorni – e ribadisco: tutti i giorni – è fondamentale. Lo so, calma: non è semplice trovarlo, ma da qualche parte – eliminando cazzeggio sui social, pause caffè e rubando una decina di minuti qua e là – possiamo farlo uscire. Fai una lista delle cose importanti, urgenti e necessarie e vedrai che qualcosa salta fuori. Tornando a noi: se un giorno studi per tre ore e per i tre consecutivi non tocchi lo strumento, sarai candidato a essere il chitarrista della domenica ma non il musicista che aspiri a diventare. Ben diverso è studiare un’ora al giorno per tre giorni di seguito. Questo perché il nostro cervello ha bisogno di essere stimolato in continuazione e di digerire e lasciar sedimentare le migliaia informazioni che gli forniamo. Avere un programma ad hoc per il tuo livello, il tempo a tua disposizione e sapere se sei sulla strada giusta sono le armi necessarie per ottimizzare il tuo apprendimento e rendere il processo di miglioramento più veloce ed efficace. Vale quello che abbiamo detto prima: studiare poche cose per volta ma per bene. Se vuoi vai a rivedere anche questo articolo di un paio di mesi fa. Sono spunti che valgono tutto l’anno!

  3. Lavorare sul Repertorio:
    L’obiettivo di tanta fatica deve essere suonare con gli altri! Se hai una tua band e condividi la tua passione con degli amici, ciò che non deve mancare è la costruzione di un repertorio. Bada bene: questo non vuol dire tralasciare lo studio della tecnica, dell’armonia e dell’accompagnamento, anzi! Significa invece scendere tanto in profondità in un genere da riuscire, attraverso i brani che studi, a esprimerti attraverso il linguaggio giusto. Dedicati a un repertorio per volta e non essere superficiale. Cosa te ne fai di cento brani che suoni… “maluccio”?! Meglio conoscerne dieci… a menadito.

  4. Non tralasciare lo studio dell’accompagnamento:
    Ok, tutti sogniamo di stare su un palco in club pieno di persone ed essere applauditi per i nostri incredibili e indimenticabili soli, ma riavvolgiamo il nastro: se non studi anche l’accompagnamento e non sai come stare nel groove della band, chi ti ascolta, più che essere emozionato da quello che suoni, si domanderà cosa preparare per cena o come saltare la riunione della mattina dopo. L’obiettivo invece è agganciare ed emozionare l’ascoltatore. Più migliora la tua conoscenza degli accordi, più migliora la conoscenza delle scale e la tua capacità di fare i soli. Le cose non sono mai separate tra di loro, viceversa sono strettamente connesse.

  5. Se qualcosa in passato non ha funzionato, cambia strada:
    Esci dalla tua “confort zone”, ascolta il tuo istinto e cambia quello che non ha funzionato finora. Se non sei soddisfatto del tuo metodo di studio, del materiale che stai studiando e dei miglioramenti che ti saresti aspettato e che non sono arrivati, prova a cambiare prospettiva. Spesso dei piccoli cambiamenti si traducono in grandi miglioramenti sullo strumento, e non solo. Come dico ai miei studenti Membership durante le nostre Masterclass settimanali, il modo migliore per migliorare il proprio playing è confrontarsi, condividere i propri video con altri studenti, per capire che le difficoltà che pensavi di avere solo tu sono molto più comuni di quello che pensi. E per questo sono onorato di aiutare così tanti ragazzi in giro per il mondo attraverso il mio portale didattico. Dopotutto, il mondo si cambia un accordo per volta. Tutti insieme.

Comments: 8

  • Donato
    Rispondi novembre 3, 2018 9:12 am

    Bellissimo Articolo…Davide si conferma un ottimo Insegnante oltre che Musicista…I suoi Corsi promettono ciò che dicono….ho studiato con tantissimi Chitarristi, lui è uno che mi dato tantissimo e ha fatto la differenza! Top

  • Andrea
    Rispondi novembre 3, 2018 9:50 am

    Dopo un anno di studio con Davide ho raggiunto moltissimi dei miei obiettivi, ma mi sento ancora lontano dal chitarrista che vorrei essere, perché lezione dopo lezione il sogno si fa sempre più grande… Grazie Davide, sei un dono.

  • Giuseppe Del Vecchio
    Rispondi novembre 3, 2018 10:34 am

    In effetti questo è un articolo da leggere varie volte. Concentrarsi su come e cosa si vuol suonare è opportuno, mentre davvero importante è dedicare almeno un’ora al giorno allo strumento.
    Davide è un ottimo didatta, il metodo Guitarlab Modern Blues è efficace e i risultati sono concreti e subito tangibili. Basta solo studiare 🙂 Tutti i giorni con passione 👍🏻

  • giovanni
    Rispondi novembre 3, 2018 2:12 pm

    grande anche in queste chicche filostrumentali

  • luigi bersanelli
    Rispondi novembre 3, 2018 9:39 pm

    sono d accordo su tutti i punti in particolare con l accompagnamento che ritengo molto importante.consigli preziosi da stampigliarsi sulla paletta dello strumento.Grazie Davide per averli condivisi……tutto frutto di ore giorni mesi anni..di studio.

  • Michele Zordan
    Rispondi novembre 4, 2018 6:53 am

    Preziosi e sinceri consigli, grazie Davide!

  • mauro alti
    Rispondi novembre 4, 2018 7:12 pm

    Grazie Davide…spero di vederti a Milano a Novembre in fiera per il guitar guest annuale!! Dopo di che approvo quello che dici. Nel mio caso specifico, un po’ per l’eta e un po’ per l’impegno richiesto e l’apprendimento di nozioni che prendo qua e la’ e un infarinata tecnica tramite qualche libro specifico..tipo Tom Kolb—-i modi per la chitarra….che da l idea delle varie scale che nascono su quella maggiore, mettono in risalto talune lacune non portate a termine nei miei anni di suonare qua e la in varie band!Non per questo non conosco le scale…ma l ho sempre interpretate senza conoscerne la discendenza (non so se mi spiego!) Ora tu come altri date lezioni sul web e questo e’ senz altro, rispetto al passato di quand ero giovane, un grossissimo aiuto ai giovani che si accingono a imparare o a migliorarsi…senza ombra di dubbio (anche se c’e qualcuno che porta confusione tra tante nozioni in un fiato e in maniera veloce e superficiale ( tu nn sei questo e te ne rendo merito!) .Come altra cosa l utilizzo di vari accordi e non solo barre’ o soliti power chord….Qui soprattutto bisognerebbe avere tanta memoria per memorizzarne almeno 2/3, mi rendo conto.Come anche la conoscenza del manico della chitarra, che in alcuni casi c’e’ la possibilita’ di semplificare tramite piccoli trucchetti del mestiere.Insomma e’ un grande mondo la musica , e spero di rimanerci ancora per un po’!Un abbraccio e un grazie…ciao Mauro

  • Giampiero Doria
    Rispondi novembre 5, 2018 5:19 am

    Condivido tutto quello che hai scritto! L’ottimizzazione del tempo e del lavoro da fare sono alla base di tutto: ognuno deve sapere esattamente in che direzione andare…. Ribadisco che hai talento anche nell’insegnamento! Riesci a trasmettere con chiarezza e soprattutto a dare tanto! Grazie Davide! God bless you!

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