Instagram Feed
imparare a suonare il blues

3 consigli utili per tornare a studiare dopo le vacanze.

Finite le vacanze, riaccendiamo gli amplificatori. L’autunno è alle porte e tutti noi musicisti siamo già carichi per una nuova stagione di club, concerti, eventi, lezioni. I miei allievi lo sanno: nella musica bisogna prendere le scale, mai l’ascensore – dai un’occhiata alla mia scuola online, sono certo che troverai il corso che fa per te, oppure approfitta della promozione in corso che riguarda il “Membership”; clicca qui per saperne di più – e prepararsi bene è uno di questi gradini. Cosa c’è in cima alle scale? Voi stessi. Il vostro modo di suonare, potrei dire, e invece no: c’è tutto quel che vi compone, atomi e desideri. In fondo, al di là della vostra Stratocaster o Les Paul o Telecaster batte il cuore di un essere umano.

Prepararsi bene, dicevo. Già, ma cosa significa? Studiare, certo, per imparare a suonare il blues, ché poi è un po’ come indicare un’intera tavolozza di colori senza sceglierne uno in particolare. Ma prepararsi vuol dire molto altro e in questo lungo anno che trascorreremo insieme in questo salotto virtuale vi racconterò due o tre cose che fanno parte della mia lunga carriera, che mi hanno ispirato, che mi hanno reso l’uomo e il musicista che sono. Forse saranno d’aiuto anche a voi, o magari saranno lo spunto per imbastire dialoghi, confronti, riflessioni.

Prepararsi bene nella mia filosofia, che si riflette non soltanto nella mia didattica, ma anche nella mia musica, vuol dire almeno queste tre cose, che sono felice di condividere con voi.

  • Dedizione. Lavorare sodo, studiare. Impossibile farlo se non c’è dietro dedizione. Pesano i pomeriggi dietro quei fastidiosi esercizi, vero? Nessuno lo mette in dubbio. Ma da lì si parte e se non sei disposto a sacrificarti un po’, se non sei disposto a dedicarti anima e corpo al tuo strumento, non puoi permetterti lagne. Studiare, studiare, studiare, come fosse la cosa più bella e affascinante al mondo. E dal mio punto di vista lo è.
  • Concentrazione. Devi essere in quello che fai. Non puoi pensare a cosa farai il giorno dopo mentre studi, mentre ti dedichi alla musica. La musica non fa sconti e non ama coloro che la prendono in giro. Essere presenti in tutto e per tutto significa dar valore al nostro tempo. Puoi studiare soltanto dieci minuti? Bene, falli fruttare. Non perderti a guardare le mosche ronzare, altrimenti anche quelli saranno persi.
  • Obiettivi. Setta degli obiettivi, sin da adesso. Quale periodo migliore, in fondo, di settembre? Facciamo che è capodanno e che da qui riparti. Qual è il tuo obiettivo per questo 2018/2019? Chi vuoi davvero diventare? Senza un obiettivo ogni scalata è inutile e ogni sacrificio è vano. Se scavi bene dentro di te, sai cosa desideri e i desideri, come dicevo all’inizio di questo articolo, sono parte di noi stessi: sono il nostro respiro più grande. 

Lo so, lo so. Il tempo, la vita, gli impegni… Ne parleremo. Ci sarà tempo per darvi tanti consigli che riguardano il mondo complesso, fragile, delicato della musica e dei musicisti, del blues e dei tanti cambiamenti che hanno investito il genere in questi anni. Intanto, se ti è piaciuto questo articolo, condividilo o commenta qui in basso. Sono tutt’orecchi!

No Comments

Post a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.